Con Tecla ho voluto riprendere quella memoria, ma trasformarla in qualcosa di nuovo, più alto, più sartoriale. È una tovaglia nata per segnare l’inizio di un percorso: la linea Studio. Una collezione pensata per chi cerca l’eccellenza vera, per chi ama la bellezza che non scende a compromessi. Qui ogni dettaglio è progettato e realizzato come fosse un capo d’alta moda.
Ho disegnato io stessa il ricamo ad intaglio: un motivo che richiama la tradizione, ma reinterpretato in chiave contemporanea. Volevo che fosse elegante, prezioso, ma anche grafico, riconoscibile. Non ho scelto di posizionarlo al centro, come spesso si fa: ho preferito lavorare sugli angoli, che considero le vere cornici della tavola. Questi angoli ricamati scendono lunghi, con una caduta scenografica che sfiora il pavimento. Come l’orlo di un abito da sera.
Per me il bordo di una tovaglia è fondamentale. Non amo le finiture semplici: anche la più essenziale delle nostre tovaglie ha sempre un dettaglio, un ricamo, un cordoncino che definisce il perimetro. Ma con Tecla ho voluto alzare l’asticella. Ho pensato una lunghezza importante, volumi generosi, una presenza scenica che non passasse inosservata.
Ogni ricamo è eseguito a mano, uno a uno, da artigiani italiani. È un lavoro lungo, minuzioso, che richiede grande precisione: i pieni e i vuoti del disegno vanno intagliati, ricamati e poi applicati con attenzione sulla base in lino. La posizione degli intagli varia a seconda della dimensione della tovaglia e delle richieste di chi la acquista. Perché ogni tavola è diversa, e ogni casa ha il suo modo di ricevere.
Il lino che utilizziamo è della massima qualità, certificato e nobilitato in Italia. Anche i tovaglioli sono stati pensati come parte integrante di questa idea: più grandi dello standard, con lo stesso motivo decorativo, sono pensati per chi ama ricevere con un tocco in più.