C’è una soglia, nel modo di vivere la casa, che separa l’ordinario dallo straordinario. Tecla nasce proprio lì: dove il gesto dell’apparecchiare incontra la grazia di un progetto sartoriale di altissimo livello.

Questa tovaglia nasce da un ricordo che mi accompagna da sempre, come capita spesso  con alcuni oggetti che non sono solo belli, ma portano con loro una storia.

 Quando ero bambina, nella mia famiglia ogni occasione speciale cominciava con l’apertura dell’armadio del bucato. Le mie nonne, con gesti pieni di cura e attenzione, tiravano fuori le tovaglie più belle, quelle ricamate a mano, tenute da parte per i momenti importanti. Si aprivano i cassetti profumati di pulito, si parlava del menu, si stirava la biancheria con lentezza. Ogni gesto raccontava l'amore per la tavola e per chi si sarebbe riunito intorno al pranzo.

Con Tecla ho voluto riprendere quella memoria, ma trasformarla in qualcosa di nuovo, più alto, più sartoriale. È una tovaglia nata per segnare l’inizio di un percorso: la linea Studio. Una collezione pensata per chi cerca l’eccellenza vera, per chi ama la bellezza che non scende a compromessi. Qui ogni dettaglio è progettato e realizzato come fosse un capo d’alta moda.

Ho disegnato io stessa il ricamo ad intaglio: un motivo che richiama la tradizione, ma reinterpretato in chiave contemporanea. Volevo che fosse elegante, prezioso, ma anche grafico, riconoscibile. Non ho scelto di posizionarlo al centro, come spesso si fa: ho preferito lavorare sugli angoli, che considero le vere cornici della tavola. Questi angoli ricamati scendono lunghi, con una caduta scenografica che sfiora il pavimento. Come l’orlo di un abito da sera.

Per me il bordo di una tovaglia è fondamentale. Non amo le finiture semplici: anche la più essenziale delle nostre tovaglie ha sempre un dettaglio, un ricamo, un cordoncino che definisce il perimetro. Ma con Tecla ho voluto alzare l’asticella. Ho pensato una lunghezza importante, volumi generosi, una presenza scenica che non passasse inosservata.

Ogni ricamo è eseguito a mano, uno a uno, da artigiani italiani. È un lavoro lungo, minuzioso, che richiede grande precisione: i pieni e i vuoti del disegno vanno intagliati, ricamati e poi applicati con attenzione sulla base in lino. La posizione degli intagli varia a seconda della dimensione della tovaglia e delle richieste di chi la acquista. Perché ogni tavola è diversa, e ogni casa ha il suo modo di ricevere.

Il lino che utilizziamo è della massima qualità, certificato e nobilitato in Italia. Anche i tovaglioli sono stati pensati come parte integrante di questa idea: più grandi dello standard, con lo stesso motivo decorativo, sono pensati per chi ama ricevere con un tocco in più.

Ho scelto una palette raffinata, fatta di colori delicati e versatili. Ma non poteva mancare una versione in mastice e nero, quasi un’ode allo smoking maschile: il mio personale omaggio alle serate di gala, dove l’eleganza è assoluta, ma mai scontata.

Con Tecla, voglio offrire qualcosa che vada oltre il semplice tessile per la casa. Voglio portare sulla tavola quella stessa idea di lusso fatto di materiali nobili, lavorazioni complesse e un’estetica decisa, che anima ogni progetto sartoriale.

Studio è la linea in cui metto tutto il mio amore per la forma, per il gesto artigianale, per la bellezza autentica. Un laboratorio creativo che guarda alla tradizione con occhi nuovi, e che continuerà a esplorare forme e lavorazioni sempre più vicine al mondo dell’alta moda.

Tecla è un ritorno alle origini, ma con uno sguardo nuovo. È una tovaglia che racconta la mia idea di bellezza: sartoriale, consapevole, personale. Ed è solo l’inizio. Con la linea Studio, Borgo delle Tovaglie vuole portare sulla tavola la stessa passione e la stessa ricerca che si trova nell’alta moda. Per chi ama apparecchiare non solo con eleganza, ma con un’identità forte e inconfondibile.

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